HOBBYLAND

Hobbyland fu fondata dallo stesso papà di Gardaland (Livio Furini) che, una volta uscito dalla società del primo, ha riprovato a ricreare la formula dall'altra parte del lago di Garda (in provincia di Brescia)...con poco successo però (dalle esigue foto d'epoca si può notare che si trattava quasi di un clone della prima Gardaland, con in più un lago al centro). Infatti in entrambe i parchi era perdente la “Ca' de Matt”, il Castello magnetico di Hobbyland, o il Castello di Dracula di Gardaland. Altre somiglianze stavano nelle scenografie del parco bresciano, che in certi tratti rispecchiavano quelle dell'ex Safari Africano (ora Tunga) del parco del draghetto verde, o ancora il tendone con gli show di magia...
Come è stato appena detto, Hobbyland sorgeva intorno ad un laghetto, dove ora è presente la discoteca Paradiso a S. Polo (Brescia).
Come attrazioni figuravano il “Fortino Far West”, “L'Albero di Tarzan”, il “Treno di Hobbyland” (su rotaia), un trenino su gomma, i “Giochi Baby”, la “Centrale Solare Stegosauro”, il “Mulino Medievale”, il “Bosco di Cappuccetto Rosso”, il “Castello Magnetico” e poi i battelli per le isole “Polari” - “Dei danzatori dei Templi Incas” - “Dei Gorilla” e “Del Tesoro dello Stregone”. C'era anche un teatro all'aperto ed un teatro situato in un tendone da circo, nonché alcune altre zone tematizzate come “L'Isola del Tesoro dei Pirati”ed il “Villaggio su Palafitte”, un ”Minizoo” ed il “Giardino dei Mandorli”.
Per quanto riguarda il “Castello Magnetico” (o “Casa Magnetica...ma credo che questo secondo nome sia precedente al castello...probabilmente diventa “Castello Magnetico” dopo una qualche opera di tematizzazione) era una Ca' de Matt...un percorso al buio dove gli oggetti e tutto l'ambiente non aveva un equilibrio normale...scalini che si muovevano, specchi, effetti audio che spaventavano gli ospiti...insomma, una bella attrazione per l'epoca!
L'Albero di Tarzan invece era un semplice albero in cui, ad intervalli regolari, un manichino di tarzan si muoveva attaccato alla sua liana, emettendo il classico urlo.
Il parco ebbe vita breve...circa un decennio...Come per Veneland, la chiusura fu dovuta al ritiro dei soci, che non avevano appoggiato un grande progetto di sviluppo per il parco.